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La nostra mappa, una versione di verità

Quando persegui un obiettivo, ad esempio estetico o sportivo prestazionale, ma può anche essere inteso in ogni campo della vita, valuti costantemente il tuo percorso. Quando raggiungi un successo o affronti una difficoltà o anche quando fai sport di squadra maturi delle esperienze e costruisci dei giudizi in merito a ciò che accade. Spesso si pensa di avere le idee chiare, di vedere le cose realmente come sono, di custodire la verità. Giudichiamo una nostra azione positivamente o negativamente secondo il nostro metro di giudizio altre volte ci scontriamo con pareri esterni differenti che valutano la stessa “cosa” o lo stesso “fatto”.
Ognuno di noi ha un proprio modello del mondo basato sulle proprie esperienze, i propri valori, le proprie convinzioni, il proprio comportamento. Ognuno cioè ha una visione del mondo differente, in base al proprio percorso di vita, guardiamo le cose sempre con occhi diversi, la stessa esperienza è interpretata diversamente a seconda dell’osservatore. Immagina ad esempio un viaggio o l’ascolto di una canzone, produrrà emozioni totalmente differenti anche in persone che fisicamente vivono la stessa identica esperienza.

La mappa non è il territorio
Tutti noi percepiamo la realtà attraverso tutti i nostri sensi e le nostre facoltà mentali, ed è una realtà vera per noi stessi, eppure non è una verità assoluta, ognuno ha la propria verità. Immagina di interpretare un territorio fisico, un lago ad esempio circondato dalle montagne, immagina di poterlo attraversare e scoprire, di camminare lungo dei sentieri, di avventurarti in zone sconosciute e di scalare le montagne per apprezzarne l’altezza e il panorma dall’alto. Tornato da questa esperienza traccia una mappa del territorio, disegnando fiumi, sentieri, montagne e tutti i dettagli del luogo, se ripetiamo lo stesso esperimento con un’altra persona non disegnerà la stessa mappa identica, non esisterà mai una mappa identica tra persone diverse e non solo, non esisterà nemmeno la stessa mappa per la stessa persona dopo un certo periodo di tempo, perche le esperienze ed il vissuto nel frattempo avranno cambiato il suo modo di vedere, ascolatare, sentire e percepire. Eppure il territorio è sempre quello, immobile e immutato.

Nello sport questo fenomeno si verifica spesso, quante volte i tifosi di due squadre avversarie pur assistendo alla stessa medesima azione di gioco, hanno percezioni e giudizi completamente diversi se non contrastanti. Ogni parte pensa di conoscere la verità, in realtà conosce solo la propria, perchè ogni persona ha un diverso modello del mondo.
Questo concetto è importante nel momento in cui si affrontano opinioni contrastanti,  imparare a vedere sotto più punti di vista permette una miglior valutazione di ciò che realmente accade e permette di rispettare la visione altrui e di trovare un punto di incontro. Ad esempio possiamo essere scontenti di noi stessi, vederci in sovrappeso e non avere l’energia per continuare un percorso di allenamento e alimentazione, perchè pensiamo di non avere risultati. Forse però abbiamo dei modelli a cui aspirare troppo lontani, forse abbiamo ottenuto notevoli miglioramenti ma per noi non  sono sufficienti perchè vogliamo di più, forse siamo molto severi con noi stessi. Imparare a guardarci anche da fuori, o con gli occhi di altre persone, ci può dare più punti di vista e lì, dove pensiamo di aver fallito, in realtà scopriamo di aver vinto, perchè siamo migliorati rispetto a dove samo partiti, questo ci può spingere a continuare.